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Recentemente esperti d’arte britannici hanno definito che l’architettura del
Castello è una delle più pure del Gotico Tudor. Un’espressione dell’Era Vittoriana.
Il Marchese Claudio Dal Pozzo d' Annone era appassionato, studioso dello stile
Gotico Tudor cinquecentesco. Il Castello rispecchia questa passione artistica.
All'esterno il castello presenta una fisionomia molto compatta. La grandiosa
sistemazione paesaggistica enfatizza il tutto . Il Parco di 24 ettari è avvolto
da essenze arboree rare di grande interesse botanico.
Il portico d'ingresso, la cappella, la massiccia torre quadrata di levante, la
piccola torre ottagonale sullo spigolo sud-occidentale, fanno trasparire lo spirito
dello stile anglosassone .
L'architettura si fonde con la decorazione interna tipica del periodo. Le vetrate
istoriate delle finestrelle dell'abside della cappella, i cancelli in ferro battuto
ripresi da modelli scozzesi, alti rilievi incastonati sui muri esterni dell'edificio,
stemmi e sculture di varia provenienza.
Lo studio attento e l'amorevole cura per l'esecuzione di ogni particolare. Gli
stencil alle pareti, i decori delle piastrelle e le decorazioni dei mobili, riportano
allo spirito ed al clima culturale di William Morris . Il movimento artistico
denominato "Arts and Crafts".
"Art&Craft" è un movimento internazionale di progettazione che ha avuto origine
in Gran Bretagna tra il 1880 e il 1910. Lo stile Art&Craft è stato avviato
dall’artista e scrittore William Morris (1834-1896) nel 1860. William Morris fu
ispirato dagli scritti di John Ruskin (1819-1900). Il movimento influenzò l'architettura,
il design degli interni e le arti decorative. Anche se lo stile utilizza forme
semplici con decorazioni medievali,si potrebbe asserire che il movimento fondato
da William Morris pone le basi del design moderno .Lo stile utilizza forme semplici
con decorazioni medievali.
Il movimento di cui William Morris pone le basi del design moderno .
« Il mondo non può diventare un enorme fabbrica...come si andrà imparando l'arte
della vita, si troverà alla fine che tutte le cose belle sono anche necessarie
» J.Ruskin
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